BAMBINI NEL MONDO

In quasi tutti i continenti, il numero di bambini esclusi dall'istruzione di base è ancora molto alto: 75 milioni, secondo i dati UNESCO.
Il 57% sono bambine, a conferma di un'emarginazione ancora fortemente basata sulla differenza di genere.
218 milioni di minori devono lavorare per aiutare le loro famiglie d’origine. 165 milioni fanno lavori pericolosi.
Un bimbo che nasce da una mamma che sa leggere e scrivere ha il 50% in più di possibilità di vivere oltre i suoi 5 anni.
2 milioni di insegnanti in più sarebbero necessari per realizzare il diritto universale all’istruzione primaria per tutti, ogni bambino ha diritto ad un insegnante.
9 miliardi di dollari all'anno è la cifra necessaria per consentire a tutti i bambini l'accesso all'istruzione di base.
E’ necessario che oggi i paesi donatori rispettino i loro impegni, infatti, il semplice incremento dell’aiuto pari ad un punto di PIL del paese partner aumenterebbe in media del 5% la partecipazione scolastica nel resto del mondo.
Con quasi 90 progetti educativi, socio-sanitari, economici e a tutela dei diritti umani Terre des Hommes è impegnata a proteggere i bambini da:
- lo sfruttamento nel lavoro: oggi ne sono vittime 218 milioni di bambini e adolescenti, 165 milioni dei quali svolgono un’attività pericolosa (dati ILO);
- i matrimoni prematuri: riguardano il 36% circa delle ragazze nei Paesi in via di sviluppo;
- il traffico di minori: che ammonta a 1,2 milioni di bambini l'anno;
- l’arruolamento di minori in gruppi armati: circa 250.000 bambini e bambine soldato;
- la detenzione in carcere: ci sono 1 milione di piccoli detenuti nel mondo;
- la mortalità infantile: 9,2 milioni di bambini al di sotto dei 5 anni muoiono ogni anno;
- elevata anche la mortalità materna (500.000 donne ogni anno);
- la mancata iscrizione all'anagrafe: 51 milioni di neonati all’anno non possono godere dei diritti civili;
- la mancanza di cure da parte dei genitori: 133 milioni di orfani, di cui almeno 15 milioni a causa dell'Aids;
- oltre 125 bambini al di sotto dei 5 anni non hanno accesso all'acqua potabile sicura;
- oltre 280 milioni non dispongono di servizi igienici adeguati;
- lo sfruttamento sessuale: almeno 700.000 tra bambini e bambine.
Grazie all'impegno della comunità internazionale, in 10 anni i bambini non scolarizzati sono passati da 115 milioni a 75 milioni. Tuttavia, questi progressi sono ancora troppo lenti e parziali per assicurare il raggiungimento degli obiettivi dell'Education for all entro il 2015. Oggi un bambino che nasce in un Paese in via di sviluppo ha quasi 14 volte più probabilità di morire entro il primo mese di vita rispetto a un bambino nato in un paese industrializzato; ha bisogno di essere protetto dal traffico di esseri umani, dalla strada, dalla guerra e dalla miseria e dalla violenza. Il modo migliore per rispettare ogni bambino è lasciarsi coinvolgere in prima persona quotidianamente, credere nei programmi di prevenzione e nella sensibilizzazione affinché ognuno di noi possa farsi testimone attivo del diritto di ogni bambino alla sua infanzia.


